Don Michele Sopoćko nacque il 1 novembre 1888 nella nobile famiglia polacca a Juszewczyzna nella regione di Oszmiana (oggi Ашмяны, Bielorussia). Fu ordinato presbitero nel 1914 a Vilnius (oggi capitale della Lituania).
Negli anni 1914 -1918 svolse impegni di vicario nella parrocchia di Taboryszki (oggi Tabariškės, Lituania). Nel 1926 compì studi specifici di teologia e di pedagogia a Varsavia (oggi capitale della Polonia).
Negli anni 1918 – 1940 svolse diversi incarichi (cappellano militare, padre spirituale nel seminario, professore universitario, confessore delle religiose) sia a Varsavia che a Vilnius.
Durante gli anni terribili dell’occupazione nazista, per fortuna, riuscì a scampare all’arresto. Subito dopo, tra il 1944 e il 1945, continuò a insegnare nel Seminario Diocesano di Vilnius, finché le autorità sovietiche non decisero di chiuderlo d’autorità.
Il clima si faceva sempre più pesante e, per evitare di finire dritto nelle mani dei sovietici che stavano arrestando molti sacerdoti, nel 1947 fu costretto a lasciare la città per trasferirsi a Białystok. Anche lì si rimise subito a servizio, insegnando nel seminario locale. Nel 1962 andò ufficialmente in pensione, ma un prete come lui non si ferma certo davanti a un pezzo di carta: continuò a fare il parroco e a confessare nella cappellina delle Suore Missionarie della Sacra Famiglia, in via Poleska. È proprio in quella casa che si è spento il 15 febbraio 1975.
In tutta la sua vita spesa per la Chiesa, il suo pensiero fisso è sempre stato uno solo: la Divina Misericordia. Come confessore e guida spirituale di Santa Faustina Kowalska, ascoltando i racconti delle sue visioni, capì che doveva giocarsi tutto per questa causa. Si è letteralmente consumato per far conoscere al mondo questa verità: ha scritto libri, ha lottato per far nascere una festa liturgica dedicata, ci ha messo la faccia (e i soldi) per far dipingere il quadro originale di Gesù Misericordioso e ha persino fondato una nuova famiglia di suore, le Sorelle di Gesù Misericordioso.
La Chiesa ha riconosciuto subito la sua grandezza: il cammino per farlo santo è iniziato nel 1987 e nel 2004 Papa Giovanni Paolo II ha firmato il decreto che lo dichiarava Venerabile per le sue virtù eroiche.
Nel dicembre del 2007 è arrivato anche il timbro del Cielo, con l’approvazione di un miracolo dovuto proprio alle sue preghiere. La festa per la sua beatificazione è stata celebrata il 28 settembre 2008 a Białystok, proprio nel Santuario della Divina Misericordia, dove oggi i fedeli possono fermarsi a pregare davanti alle sue reliquie.

